Palii

 

Palio Giostra 2011

“Palio 2011, presentato ieri mattina in palazzo Comunale e disegnato dal pittore pistoiese Nicola Nunziati che verrà consegnato dal sindaco nelle mani del rione vincitore. San Jacopo vestito di rosso con l’aureola rappresentata dalla costellazione dell’Orsa Maggiore a proteggerlo sopra la testa e la luna a destra pronto a cullarlo.

Pochi centimetri più in là un combattivo Giuseppe Garibaldi in sella al suo cavallo bianco vestito di rosso e verde (non perché fosse un estimatore del Drago ma perché con i colori dell’animali rappresenta il tricolore), poi il campanile del Duomo e tutti i monumenti della Piazza a fare da cornice, mentre in basso lo spazio è per i quattro rioni disegnati in maniera scherzosa. «Gli elementi erano facili da individuare – spiega Nunziati – visto che la giuria aveva chiesto espressamente di unire la tradizione della Giostra dell’Orso con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Così ho pensato a Garibaldi a cavallo, fra l’altro presente anche a Pistoia nella omonima piazza, mentre alla Giostra ho voluto dare una lettura semplice disegnando soltanto i simboli dei rioni in basso al Palio».

Proprio Nicola Nunziati è stato il vincitore del concorso indetto dal comitato cittadino della Giostra dell’Orso per la realizzazione del Palio e dobbiamo dire che si tratta di una opera semplice ma comunque che ha un suo preciso stile, meglio anche di altri “cenci” disegnati negli ultimi anni.

La parte più difficile è sicuramente la progettazione, visto che l’esecuzione diventa un divertimento.

Ci sono, però, altri significati che il Palio si porta con se

 «Il campanile rimane in secondo piano – continua Nicola Nunziati – perché, quando si arriva a Pistoia, è il primo monumento che si nota. La costellazione dell’Orsa Maggiore serve per evidenziare il santo e la luna, oltre che da culla allo stesso San Jacopo, pone l’attenzione sul fatto che la Giostra si corre di notte.

Le particolarità dei rioni sono queste: nell’ordine casuale scelto, in testa c’è finito il Leon d’Oro che, insieme a Cervo Bianco e Grifone hanno la faccia tutti nella stessa direzione, mentre il Drago, che è in ultima posizione, volta completamente le spalle agli altri. Vedremo se anche in piazza sarà così». Sono stati gli stessi organizzatori a spingere per avere, anche all’interno di una rievocazione storica come la Giostra dell’Orso, il segno tangibile dei festeggiamenti del 150º dell’Unità d’Italia.”

“Il Tirreno” – articolo del 22/07/2011

Palio della Giostra dell’Orso 2013

“Il vincitore è Nicola Nunziati, che aveva vinto anche nel 2011. Nicola Nunziati, con grande capacità artistica, ha saputo interpretare lo spirito della manifestazione pistoiese sviluppando il tema iconografico dei rioni in quattro stemmi con gli antichi simboli dei rioni cittadini. Un ragazzo ed una ragazza si abbracciano felici per la vittoria del proprio rione sullo sfondo di un’antica Pistoia in bianco e nero con una veduta della città che risale alla fine del 1500. Il riferimento alla corsa e al cavallo è nel drappello di neri cavalieri che si incamminano nel corteo. All’inizio sembra di vedere una composizione di altri tempi, a cominciare dalla scritta al profilo della città turrita, ma le figure dei giovani riportano immediatamente alla contemporaneità. L’abbondante pezzo di stoffa denominato anche “cencio” verrà assegnato al rione vincitore della competizione a cavallo il 25 luglio, in onore del santo patrono San Jacopo”

Comunicato N. 403 del 10/07/2013 Comune di Pistoia

” «Partendo dall’alto – spiega Nunziati – si può vedere la scritta riferita all’originario bando del palio dei Berberi (l’antesignano della Giostra, ndr), mentre la raffigurazione di Pistoia è stata ripresa da un’immagine che risale addirittura al 1581. C’è questa novità, poi, dei cavalieri al centro del cencio che invece prendono spunto dall’albero genealogico della famiglia Cancellieri, una delle più importanti della città all’epoca. Si arriva poi ai tratti moderni con i simboli dei quattro rioni, con i loro colori, che si affacciano dalla terza cerchia muraria per arrivare poi all’abbraccio fra due rionali a simboleggiare il popolo che festeggia, visto che quando il cencio viene consegnato in piazza del Duomo si fa festa». “

Intervista Presentazione Palio 2013 “Il Tirreno”